Cos'è lidia poët 2?

Lidia Poët: Pioniera dell'Avvocatura Italiana

Lidia Poët (Traversella, 26 agosto 1855 – Diano Marina, 25 febbraio 1949) è stata una figura di spicco nella storia italiana, riconosciuta come la prima donna ad essere ammessa all'albo degli avvocati in Italia. La sua vicenda professionale, segnata da ammissioni e revoche, l'ha resa un simbolo della lotta per la parità di genere e l'accesso delle donne alle professioni legali.

Formazione e Ammissione all'Albo:

Dopo aver conseguito il diploma magistrale a Torino nel 1877, Lidia Poët si laureò in Giurisprudenza all'Università di Torino nel 1881, discutendo una tesi sulla condizione della donna e sul diritto di voto femminile. La sua preparazione e determinazione la portarono a superare l'esame di procuratore legale e, nel 1883, fu ammessa all'albo degli avvocati di Torino. Questo evento segnò un momento storico per l'Italia.

Revoca dell'Iscrizione e Battaglia Legale:

L'entusiasmo per la sua ammissione all'albo fu di breve durata. L'iscrizione di Poët fu contestata e, in seguito a ricorso del Procuratore Generale, la Corte d'Appello di Torino revocò la sua ammissione. La motivazione principale era legata all'interpretazione della legge che, secondo la Corte, sottintendeva che la professione forense fosse riservata agli uomini. La vicenda suscitò un acceso dibattito pubblico, con numerosi articoli e commenti che sostenevano o criticavano la decisione. Poët, supportata da diverse figure intellettuali e dalla nascente movimento femminista, combatté legalmente contro la revoca, ma senza successo. La Corte di Cassazione confermò la decisione della Corte d'Appello.

Attività Professionale Successiva:

Nonostante la revoca, Lidia Poët non si arrese. Lavorò nello studio legale del fratello Enrico, occupandosi principalmente di assistenza ai minori, ai carcerati e alle donne. La sua competenza e dedizione le valsero grande stima e rispetto nell'ambiente legale torinese.

Riabilitazione Postuma:

Solo nel 1919, con l'approvazione della legge Sacchi che autorizzava le donne a ricoprire incarichi pubblici (ad eccezione della magistratura, del servizio militare e di alcune carriere nella pubblica amministrazione), Lidia Poët poté finalmente iscriversi nuovamente all'albo degli avvocati. All'età di 65 anni, divenne ufficialmente la prima avvocata italiana.

Eredità:

Lidia Poët è oggi celebrata come un simbolo di parità%20di%20genere e di determinazione nella lotta per i diritti delle donne. La sua storia ispira le nuove generazioni di avvocate e giuriste, e il suo impegno per la giustizia sociale rimane un esempio da seguire. La sua vicenda è un monito contro le discriminazioni di genere e un invito a superare gli ostacoli che ancora oggi impediscono la piena realizzazione delle donne in ambito professionale. La sua lotta%20per%20l'uguaglianza è un capitolo fondamentale della storia italiana. La sua figura è stata di recente ripresa e celebrata attraverso una serie televisiva di successo.